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Progetto CAD degli spazi per i servizi in farmacia visualizzato su schermo.

Progettazione · architettura · organizzazione

Farmacia
dei Servizi

Dai servizi che vuoi offrire allo spazio per realizzarli.
Progettiamo locali, cabine e arredi per la tua farmacia: attività, percorsi, dotazioni e requisiti della sede in un unico progetto.

Il servizio diventa spazio

Accogliere.
Assistere.
Progettare con precisione.

Una farmacia dei servizi si costruisce mettendo in relazione prestazioni, professionisti e ambienti. La cabina è una parte del progetto: contano anche riservatezza, accessibilità, attesa, igiene e organizzazione del lavoro.

INN PROGRESS traduce queste esigenze in un programma di spazi. Le disposizioni nazionali vengono coordinate con quelle della Regione, del Comune e dell’autorità sanitaria competente.

Partiamo dai servizi che vuoi offrire e dalla planimetria: definiamo requisiti, ambienti, attrezzature e percorso di attivazione.

01 · ATTIVITÀDefinire cosa offrire

Prestazione, operatore, strumenti e modalità di erogazione.

02 · REQUISITIApplicare i requisiti

Requisiti nazionali e territoriali applicabili alla sede.

03 · PROGETTOOrganizzare gli ambienti

Cabine, percorsi, dotazioni e servizi igienici come sistema.

Capire la farmacia dei servizi

Cos’è. Quali servizi.
Come si progetta.

Quattro letture per definire l’obiettivo. Gli approfondimenti su locali, dotazioni e bagni restano consultabili nelle schede delle attività.

01 · Il significato

Perché nasce la farmacia dei servizi

La farmacia dei servizi avvicina al cittadino prestazioni consentite di prevenzione, monitoraggio e assistenza. Per organizzarla servono professionisti, strumenti e ambienti coerenti con le attività che si vogliono offrire.

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Rendere più accessibili alcune prestazioni e accompagnare le persone nella gestione quotidiana della salute: è questa la prospettiva della farmacia dei servizi.

Una terapia da seguire nel tempo, un controllo previsto dal medico, l’adesione a un programma di prevenzione: molti bisogni di salute richiedono continuità, informazioni comprensibili e un luogo a cui rivolgersi. La farmacia può contribuire a questo percorso grazie al rapporto con i cittadini e al collegamento con gli altri professionisti sanitari.

Il decreto legislativo 153 del 2009 ha definito nuove funzioni assistenziali per le farmacie convenzionate. L’educazione sanitaria, il sostegno all’aderenza terapeutica e le prestazioni consentite si inseriscono così in un modello di assistenza territoriale. La diagnosi e la prescrizione restano nelle rispettive competenze professionali.

Per il farmacista, sviluppare questi servizi significa organizzare un’offerta coerente con il proprio territorio. Per chi progetta la farmacia, significa dare spazio alla relazione, alla riservatezza e allo svolgimento corretto delle attività. Il punto di partenza è il servizio da rendere alla persona; la cabina ne diventa uno degli strumenti.

Il quadro di riferimento: D.Lgs. 153/2009, articolo 1.

02 · I bisogni e le attività

Quali esigenze incontra, quali servizi può offrire

Colloqui e aderenza alle terapie, ECG e Holter, test e screening, vaccinazioni e prestazioni professionali: ogni attività ha un proprio ambito. La scheda distingue i servizi sanitari dall’estetica e dalle funzioni di accesso e organizzazione.

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Prevenzione, monitoraggio, supporto alle terapie e accesso ai servizi sanitari: l’offerta prende forma intorno a esigenze diverse, che richiedono risposte e organizzazioni specifiche.

Il colloquio con il farmacista aiuta a chiarire l’uso dei medicinali e a sostenere l’aderenza alla terapia. Le prestazioni strumentali, come ECG e Holter nei percorsi previsti, richiedono dispositivi appropriati e collegamenti professionali. Test, screening e vaccinazioni seguono regole proprie, legate al tipo di prestazione, all’operatore abilitato e al programma di riferimento.

Possono trovare spazio anche prestazioni infermieristiche e fisioterapiche, alle condizioni previste per queste professioni, e funzioni di accesso come prenotazioni e ritiro dei referti. La telemedicina collega persone, dati e professionisti: per organizzarla occorre sempre precisare quale prestazione viene erogata.

L’offerta si costruisce scegliendo i servizi più pertinenti ai bisogni dell’utenza, ai professionisti disponibili e agli spazi della farmacia. L’estetica, quando prevista, segue il proprio inquadramento professionale e i requisiti dei locali stabiliti per quella attività.

Per approfondire: D.Lgs. 153/2009, articolo 1; L. 182/2025, articolo 60; ACN 2025, articoli 19–21.

03 · Dalle regole al progetto

Come si applica nella tua farmacia

Il progetto parte da tre dati: sede della farmacia, attività richieste e planimetria. Su questa base si definiscono ambienti, superfici operative, accessibilità, dotazioni, ventilazione e servizi igienici.

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Il modello nazionale prende forma nella singola farmacia attraverso quattro elementi: prestazione, professionisti, requisiti territoriali e idoneità della sede.

La disciplina nazionale individua attività e condizioni generali. Gli accordi e le disposizioni territoriali completano il quadro organizzativo. Il percorso di attivazione comprende ammissibilità della prestazione, adempimenti sanitari relativi ai locali e, per i servizi a carico del SSN, le condizioni convenzionali di erogazione.

Per questo partiamo da tre informazioni: dove si trova la farmacia, quali attività il titolare vuole offrire e quale spazio è disponibile. Valutiamo quindi locali, percorsi, strumenti e servizi igienici. I metri quadrati sono un riferimento necessario nel rispettivo ambito, ma devono tradursi in un locale realmente utilizzabile, con gli ingombri e le condizioni richieste dalla prestazione.

La scheda raccoglie la tua richiesta in tre passaggi: scegli le attività, leggi i requisiti e allega la planimetria. INN PROGRESS sviluppa su questa base la valutazione di locali su misura o dei sistemi INNBOX-5 e INNCAB-9, con le dotazioni e le condizioni di installazione pertinenti alla sede.

Riferimenti: D.Lgs. 153/2009, articolo 1, comma 4; ACN 2025, articoli 20–21; L. 182/2025, articolo 60, commi 3–6.

Scegli i servizi per la tua farmacia

04 · Gli spazi per i servizi

Diagnostica in farmacia: cabina, box e area servizi

La cabina diagnostica, il box diagnostico e l’area consulenza della farmacia mettono in relazione prestazioni, privacy, arredi e percorsi. La scelta fra box, cabina e locale su misura parte dalle attività selezionate.

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Progettare un’area diagnostica in farmacia significa organizzare lo spazio per le prestazioni previste: posizione del fruitore, postazione dell’operatore, dispositivi, contenimento e collegamenti. Per ECG, Holter e telemedicina, il progetto coordina le attrezzature con riservatezza, accessibilità e modalità di lavoro.

La cabina diagnostica e il box diagnostico vengono configurati in funzione delle attività da svolgere. Il progetto definisce superfici utili e spazi di manovra, collocazione degli arredi, lavamani, cablaggi, ventilazione e relazione con i servizi igienici. Le schede delle prestazioni collegano questi elementi ai requisiti applicabili alla sede.

Per la consulenza del farmacista sviluppiamo una postazione riservata con banco e seduta. L’estetica in farmacia si organizza in una cabina dedicata ai trattamenti previsti, con attività, attrezzature e requisiti propri. La cosmetica in farmacia riguarda anche l’esposizione e la consulenza sui prodotti: il progetto del reparto dermocosmetico coordina questa funzione con gli altri spazi. La planimetria permette di coordinare questi ambienti con l’attesa e con i percorsi della farmacia.

INNBOX-5 e INNCAB-9 propongono due composizioni modulari per l’area servizi. In alternativa, progettiamo l’allestimento o la ristrutturazione di un locale esistente, con banco operativo, contenitori e dotazioni selezionate. La richiesta raccoglie le attività, la località e la planimetria per sviluppare la soluzione.

Configura la tua area servizi

Le proposte INN PROGRESS

INNBOX-5INNCAB-9Due basi per il tuo progetto.

Due composizioni modulari con chiusure pensate per la riservatezza visiva.

Partiamo dalle attività e dalla pianta della farmacia. Definiamo il locale, completiamo gli arredi e coordiniamo accessi, acqua, ricambio d’aria e comfort.

Scegli i servizi e confronta le configurazioni →

Il box per l’area servizi

INNBOX-5

5 m² interni utili di progetto

Una postazione compatta, ordinata e organizzata intorno al lavoro.

  • Banco a parete con piano di lavoro, proposta 140 × 60 cm.
  • Una cassettiera sottotop e vano libero per la postazione.
  • Lavamani inox 45 × 45 × 85 cm, comando a pedale.
  • Porta in vetro opalino satinato e ingresso senza soglia rialzata.

Configurazione tipo: locale interno 2,00 × 2,50 m. Ingombro esterno, altezza e modulazione delle pareti vengono sviluppati nel progetto.

INNBOX-5 è proposto senza lettino: banco, cassettiera e lavamani, con seduta per il fruitore selezionabile nell’offerta. Le attività che richiedono un lettino vengono sviluppate in INNCAB-9 o in un locale su misura, con gli spazi operativi pertinenti.

Accessori richiedibili: seduta del fruitore e frigorifero a sinistra del banco, sul lato opposto al lavamani.

Valuta INNBOX-5

La cabina per l’area servizi

INNCAB-9

9 m² interni utili di progetto

Un ambiente per accogliere, assistere e organizzare le prestazioni.

  • Banco a parete con top 180 × 60 cm e due basi laterali con ante.
  • Vano centrale per la seduta operativa.
  • Lavamani inox 45 × 45 × 85 cm, comando a pedale.
  • Lettino 183 × 62 × 75 cm, schienale regolabile manualmente, ripiano e portarotolo.

Configurazione tipo: locale interno 3,00 × 3,00 m. Il progetto coordina lettino, arredi e spazi di assistenza con le attività richieste.

Per fisioterapia e prestazioni che richiedono accesso su più lati del lettino, il progetto dimensiona gli spazi di assistenza e coordina posizione del lettino e arredi.

Accessori richiedibili: seduta del fruitore e frigorifero a sinistra del banco, sul lato opposto al lavamani.

Valuta INNCAB-9

INNBOX-5 e INNCAB-9 vengono configurati per le attività selezionate. Arredi, copertura e impianti sono coordinati con le caratteristiche della sede.

Completa INNBOX-5 e INNCAB-9

Conservazione controllata.
Una seduta per il fruitore.

Due accessori da aggiungere alla richiesta d’offerta, per il box, per la cabina o per entrambi. La scelta viene riportata nella scheda destinata a INN PROGRESS.

Accessorio per box e cabina

Frigorifero professionale da 85 litri

  • Capacità netta: 85 litri.
  • Dimensioni: L 54 × P 53,6 × H 81,5 cm.
  • Temperatura regolabile da 0 a +20 °C, impostata secondo le condizioni di conservazione dei prodotti.
  • Refrigerazione ventilata e sbrinamento automatico.
  • Porta cieca reversibile con serratura; finitura effetto inox.
  • Tre cassetti con divisori, un ripiano e illuminazione interna a LED.
  • Controllo elettronico, memoria delle temperature minima e massima, protezione anticongelamento e allarmi acustici e visivi.
  • Batteria di supporto agli allarmi in caso di interruzione elettrica.

Collocazione: a sinistra del banco, guardando frontalmente la postazione, sul lato opposto al lavamani. Disponibile come accessorio per INNBOX-5 e INNCAB-9.

Monitoraggio aggiuntivo richiedibile: sonda indipendente e sistema di registrazione delle temperature su rete locale.

Accessorio per box e cabina

Seduta operativa per il fruitore

  • Schienale basso e sedile imbottiti in poliuretano espanso.
  • Rivestimento in similpelle, colore da selezionare.
  • Braccioli con superficie in poliuretano.
  • Regolazione a gas dell’altezza della seduta.
  • Schienale regolabile in altezza e inclinazione.
  • Base a cinque razze in alluminio, diametro 65,4 cm, con piedini.

Collocazione: davanti al banco, per l’accoglienza del fruitore. Disponibile come seduta aggiuntiva sia per INNBOX-5 sia per INNCAB-9.

Aggiungi gli accessori alla richiesta
Un sistema, due modi di realizzarlo

Involucro modulare con arredi oppure progettazione di un locale esistente con fornitura di banco, contenitori, lavamani e lettino secondo la composizione scelta.

Installazione coordinata

Pareti amovibili assemblate a secco. Prima del montaggio di INNBOX-5 e INNCAB-9 si valutano gli allacci idrici, gli scarichi e i cablaggi elettrici esistenti. Le predisposizioni necessarie vengono progettate e realizzate nella fase di premontaggio, coordinando ventilazione e climatizzazione. Per un’area servizi in muratura, già esistente o da realizzare nella farmacia, il progetto comprende la stessa valutazione e la predisposizione degli impianti prima dell’installazione degli arredi e delle attrezzature.

Un locale da 9 m² oppure due ambienti da 5 + 9 m²?

Se la richiesta comprende attività con riferimenti dimensionali da 5 e da 9 m², la scheda propone due percorsi: INNCAB-9 per uso alternato di attività compatibili, oppure INNBOX-5 + INNCAB-9 per ambienti distinti. Se richiedi prestazioni contemporanee, si sviluppano ambienti separati. Test, vaccinazioni ed estetica mantengono il proprio dimensionamento specifico.

Le superfici dei locali non comprendono pareti, attesa, percorsi e servizi igienici. L’idoneità si riferisce all’insieme delle dotazioni e degli spazi, oltre che alla superficie.

Dalla lettura alla scelta

Quali attività
servono alla tua farmacia?

Consulenza e accesso ai servizi, prestazioni strumentali, test e vaccinazioni, infermieristica e fisioterapia. Puoi aggiungere la valutazione dell’estetica, con il suo distinto inquadramento.

Nella scheda seguente trovi le attività con le caselle da selezionare. I codici FS identificano le attività selezionate nella tua richiesta.

Componi la tua richiesta

A ogni servizio il suo spazio

Superfici, dotazioni,
accessibilità.

Il progetto coordina superficie minima, spazio operativo, accessibilità e condizioni di attivazione della prestazione.

5 m²

Prestazioni strumentali

Area dedicata nell’ambito dell’art. 3 DM 16 dicembre 2010 richiamato dall’ACN art. 20, comma 5, lettera d).

Leggi ambito e condizioni →
9 m²

Infermiere e fisioterapista

Spazio previsto dall’ACN art. 21, comma 7, con servizi igienici accessibili e dotazioni pertinenti.

Approfondisci i requisiti →
Per attività e sede

Bagni e collegamenti

Presenza, accessibilità, uso comune, antibagno e porta diretta sono condizioni distinte.

Consulta la scheda bagni →

I valori indicati si applicano agli ambiti descritti. Test, vaccinazioni ed estetica hanno requisiti propri, sviluppati nelle rispettive schede e completati dalle disposizioni della sede.

Dalle attività al tuo progetto

Progettiamo la tua
farmacia dei servizi.

1. Indica dove si trova la farmacia. 2. Seleziona le attività. 3. Confronta la configurazione e completa la richiesta con la planimetria. Per ogni attività puoi leggere superficie, dotazioni, bagno e fonte normativa. La verifica tecnica della sede completa il progetto.

Scheda preliminare di progetto · Disciplina italiana · Requisiti riferiti ad attività e sede

Seleziona prima la Regione o Provincia autonoma.

Seleziona le attività


Seleziona almeno un servizio per leggere la scheda preliminare.

Le attività che hai scelto

Apri solo le schede che desideri approfondire: locale, superficie, dotazioni e servizi igienici, con i rispettivi riferimenti.

Leggi i requisiti, poi completa la richiesta dedicata qui sotto. La superficie complessiva deriva dal numero di locali e dalle attività effettivamente condivisibili, con i rispettivi requisiti e tempi d’uso.

Visualizzazione di progetto dell’area servizi.

La tua scheda di progetto

Dai servizi scelti
alla richiesta dedicata.

Puoi richiedere una soluzione modulare oppure una ristrutturazione parziale della farmacia, con un’area servizi già disponibile o da ricavare. Completa i dati e allega la planimetria dell’area. La richiesta raccoglie le attività selezionate, i riferimenti dimensionali e le verifiche sui bagni. La richiesta comprende il progetto degli spazi e la fornitura degli arredi e delle attrezzature di base per le attività selezionate.

Farmacia e referente
Il progetto che richiedi

Indica la soluzione che vuoi valutare. Aggiungi le informazioni del locale che già conosci.

Accessori da quotare per l’area servizi

Seleziona ciò che desideri aggiungere all’offerta. Indica la quantità totale e la destinazione. Per entrambi gli ambienti, la quantità minima è due; un frigorifero comune si indica come dotazione della farmacia.

85 litri netti · L 54 × P 53,6 × H 81,5 cm · refrigerazione ventilata · porta con serratura · allarmi di temperatura.

Sedile e schienale imbottiti, altezza regolabile e rivestimento in similpelle. Base con piedini, diametro 65,4 cm.

Queste opzioni compongono una richiesta di preventivo a INN PROGRESS: non costituiscono un ordine. Prezzi e disponibilità saranno indicati nell’offerta.

Planimetria e riferimento metrico

Allega una pianta leggibile dell’area, con porte, finestre, bagno e punti acqua. Se disponibile, indica anche gli arredi e gli impianti esistenti. In alternativa puoi inviare fotografie per una prima valutazione.

PDF, JPG, PNG o DWG. Fino a 5 file e 20 MB complessivi. Gli allegati vengono trasmessi con la richiesta a INN PROGRESS.

Riepilogo della tua richiesta

Controlla attività, configurazione, accessori e allegati. Per correggere un dato, modifica il relativo campo: il riepilogo si aggiorna automaticamente.




Controlla i dati e gli allegati prima di completare la richiesta.

Quando vuoi approfondire

Trova il dettaglio
che ti serve.

Sei temi raccolgono gli approfondimenti tecnici, compresi superfici, bagni, ventilazione e soluzioni modulari. Puoi consultarli ora oppure partire dalla scelta dei servizi: i requisiti pertinenti compariranno nella tua scheda.

Regole e applicabilità

Farmacia dei servizi: attività, professionisti e regole di attivazione

Il modello. La farmacia dei servizi porta sul territorio attività di prevenzione, assistenza e accesso alle prestazioni. Il D.Lgs. 153/2009, articolo 1, ne definisce le funzioni; l’Accordo collettivo nazionale del 6 marzo 2025 disciplina i rapporti convenzionali e, nei rispettivi ambiti, organizzazione e requisiti dei locali.

Le attività. La legge 182/2025, articolo 60, aggiorna il quadro: vaccinazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale per persone dai dodici anni, alle condizioni previste; test decentrati a supporto del medico per contrastare l’antibiotico-resistenza; telemedicina nelle competenze professionali; screening HCV eseguito da personale abilitato. Diagnosi e prescrizione fanno capo ai professionisti competenti.

L’applicazione. La legge 199/2025, articolo 1, commi 351–356, rafforza il ruolo delle farmacie nel SSN. Il comma 355 assegna agli accordi territoriali la definizione delle caratteristiche strutturali, organizzative e tecnologiche dei servizi di secondo livello. Per attivare il servizio si individuano quindi prestazione ammessa, professionista, requisiti della sede, procedimento sanitario e condizioni di remunerazione.

Il progetto. INN PROGRESS organizza questi elementi in una scheda: attività, operatore, ambiente, dotazioni e percorso amministrativo. Le disposizioni nazionali e territoriali vengono applicate al servizio e all’immobile interessati.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 153/2009, art. 1 · ACN del 6 marzo 2025, artt. 18–21 e Allegato 4 · L. 182/2025, art. 60, comma 1 · L. 199/2025, art. 1, commi 351–356

Scegli i servizi per il tuo progetto →

Locali separati e locali condivisi: organizzare la sede dei servizi

La sede separata. La legge 182/2025, articolo 60, commi 3–6, ammette locali separati destinati ai servizi, previa autorizzazione sanitaria, e disciplina collocazione, identificazione e reti di farmacie. In tali sedi sono vietati il ritiro delle prescrizioni e la dispensazione o vendita di farmaci e altri prodotti.

Campania. Il DD 468/2026, Allegato A, articoli 1–2, 5 e 9, disciplina i locali esterni. L’articolo 9 distingue l’area di 5 m² per l’ambito strumentale e di 9 m² per infermieristica e fisioterapia; richiede lavabo con le caratteristiche indicate e WC per utenti, accessibile quando operano infermieri o fisioterapisti. La dotazione si verifica nella sede separata; distribuzione, numero e collegamenti si completano con le prescrizioni applicabili. Il riferimento consultabile riproduce il provvedimento sul sito professionale indicato nel lettore; è disponibile anche il richiamo alla modulistica regionale.

Il locale polifunzionale. L’uso alternato si progetta mettendo insieme tutti i requisiti delle attività: superficie, attrezzature, igiene, riservatezza, attesa, osservazione e titoli. Si definiscono orari, riordino e gestione dei materiali. L’ACN, articoli 20–21 e Allegato 4, articolo 5, costituisce il riferimento nei rispettivi ambiti.

La scelta progettuale. Le schede mantengono riconoscibile ogni attività. L’accorpamento viene proposto quando sono documentate compatibilità e condizioni d’uso. Estetica e prestazioni sanitarie conservano il proprio inquadramento.

Riferimenti normativi: L. 182/2025, art. 60, commi 3–6 · DD 468/2026, Allegato A, artt. 1–2, 5 e 9 · modulistica della Regione Campania per le farmacie di comunità · requisiti ACN degli artt. 20–21 e dell’Allegato 4, art. 5

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Prevenzione, consulenza e accesso ai servizi

Consulenza del farmacista: uno spazio per ascolto e aderenza terapeutica

FS01 · Il servizio. Il colloquio con il farmacista accompagna la persona nell’uso dei medicinali, nell’aderenza alla terapia e nelle iniziative di educazione sanitaria previste dal D.Lgs. 153/2009, articolo 1, comma 2, lettere b) e c). La riservatezza favorisce una comunicazione chiara e protegge le informazioni personali.

Lo spazio. Progettiamo sedute, piano di appoggio e protezione visiva e acustica. Sono scelte progettuali dimensionate sul colloquio e sull’accesso delle persone. Le disposizioni citate regolano la funzione; il dimensionamento si completa con la disciplina dell’immobile e l’organizzazione effettiva.

Dotazioni e bagno. Materiali informativi e strumenti digitali seguono l’attività svolta. Per i servizi igienici si applicano le dotazioni generali previste per la sede. Le prestazioni infermieristiche, quando richieste, hanno una scheda specifica con i relativi requisiti.

La soluzione progettuale. Una posizione riconoscibile e riservata, collegata al banco e raggiungibile agevolmente, consente di dedicare tempo al colloquio e di organizzare le attività assistenziali in ambienti appropriati.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 153/2009, art. 1, comma 2, lettere b) e c)

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CUP e referti: una postazione dedicata e riservata

FS02 · Il servizio. Prenotazioni, pagamento delle quote e ritiro dei referti richiedono una postazione dedicata con distanze di rispetto, come stabilito dal DM 8 luglio 2011, articolo 5. Le funzioni disponibili seguono le abilitazioni del sistema territoriale. La legge 182/2025, articolo 60, comma 1, lettera e), comprende anche la scelta del medico e del pediatra.

Lo spazio e gli strumenti. Il progetto dispone schermo, terminale, stampante e punto di consegna per proteggere dati e documenti. Le attrezzature vengono definite in funzione della piattaforma utilizzata. Accesso, coda e conversazioni richiedono una posizione riconoscibile e riservata.

Dimensionamento e bagno. Il dimensionamento deriva dalla postazione, dalle distanze di rispetto e dai percorsi accessibili. Per il bagno si applica il quadro edilizio e igienico della sede, distinguendo destinazione agli utenti e al personale.

La soluzione progettuale. Organizziamo una sequenza semplice: accoglienza, elaborazione della richiesta e consegna. La posizione della postazione mantiene liberi gli accessi alle cabine e protegge lo schermo dalla vista degli altri clienti.

Riferimenti normativi: DM 8 luglio 2011, art. 5 · ACN, art. 19 · L. 182/2025, art. 60, comma 1, lettera e)

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Screening: accoglienza, kit e gestione dei campioni

FS19 · Il servizio. La partecipazione ai programmi di prevenzione prevista dal D.Lgs. 153/2009, articolo 1, comma 2, lettera c), comprende funzioni definite dal singolo programma. La scheda distingue informazione, prenotazione, distribuzione del kit, ritiro del campione confezionato ed esecuzione del test.

La postazione. Per la logistica si organizzano identificazione, materiali informativi, contenitori e conservazione secondo il protocollo. La superficie deriva dalle funzioni svolte e dalle disposizioni della sede. L’esecuzione del test aggiunge la relativa scheda FS08–FS12.

Raccolta e bagno. Con la raccolta a domicilio la farmacia organizza consegna e restituzione del kit. Con la raccolta nei locali il progetto comprende anche lo spazio appropriato, la privacy, l’igiene e il percorso del campione. Il bagno destinato alla raccolta viene valutato per quella funzione.

La soluzione progettuale. Rendiamo riconoscibili consegna e ritiro, organizziamo conservazione e materiali e descriviamo al cittadino la fase del programma effettivamente svolta in farmacia.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 153/2009, art. 1, comma 2, lettera c)

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Assistenza domiciliare: organizzazione e supporto dalla farmacia

FS22 · Il servizio. Il D.Lgs. 153/2009, articolo 1, comma 2, lettera a), comprende la partecipazione della farmacia all’assistenza domiciliare nelle condizioni previste. Il DM sulle prestazioni professionali, articoli 3 e 4, individua gli ambiti di infermieri e fisioterapisti; l’ACN, articolo 21, comma 8, richiama le condizioni territoriali.

La base organizzativa. In farmacia si organizzano informazioni riservate, appuntamenti, materiali e dispositivi in relazione alle responsabilità assunte. La prestazione al domicilio ha una propria valutazione del luogo e delle condizioni operative.

La richiesta di progetto. La scheda distingue coordinamento in farmacia e prestazioni eseguite nei suoi locali. Quando si erogano anche attività in sede, il progetto comprende il locale e i requisiti della corrispondente prestazione.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 153/2009, art. 1, comma 2, lettera a) · DM sulle prestazioni professionali, art. 3, commi 4–5 · art. 4 · ACN art. 21, comma 8

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Esami, test e telemedicina

Cabina per ECG e Holter: progettare la telecardiologia in farmacia

FS03–FS05 · Il servizio. L’ECG richiede l’acquisizione del tracciato. Holter cardiaco e pressorio comprendono applicazione, consegna, restituzione e gestione del dispositivo. Il DM 16 dicembre 2010, articolo 3, comma 1, prevede il collegamento con centri di cardiologia accreditati dalle Regioni per le prestazioni indicate.

Superficie. Per le prestazioni strumentali richiamate dall’ACN, articolo 20, comma 5, lettera d), il riferimento è un’area dedicata di almeno 5 m². Nel layout si collocano lettino o seduta, operatore e attrezzatura, con gli spazi necessari all’ingresso e alle manovre. La superficie finale soddisfa insieme il minimo applicabile e la funzionalità del servizio.

Dotazioni. Dispositivo pertinente, consumabili e sistema di trasmissione vengono specificati secondo protocollo e istruzioni del fabbricante. L’ACN, articolo 20, comma 5, lettere a) e b), richiede attrezzature e presidi pertinenti e una dotazione minima per l’emergenza.

Servizio igienico. La presenza di servizi igienici è richiesta dall’ACN, articolo 20, comma 5, lettera c). Tipo, collocazione e antibagno si definiscono applicando anche la disciplina edilizia, sanitaria e di accessibilità pertinente alla sede. Il progetto coordina il bagno con accessi, percorsi e locali destinati ai servizi.

La soluzione progettuale. Organizziamo riservatezza per la preparazione della persona, spazio di assistenza e custodia distinta dei dispositivi pronti all’uso e restituiti.

Riferimenti normativi: DM 16 dicembre 2010, art. 3, comma 1 · ACN art. 20, comma 3, lettera b), e comma 5, lettera d); Allegato 4, art. 5

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Auto-spirometria, pressione e saturazione: area e dotazioni

FS06–FS07 · Il servizio. Il DM 16 dicembre 2010, articolo 3, comma 1, include misurazione non invasiva della pressione, auto-spirometria e saturazione. Per ciascuna attività si indicano dispositivo, operatore e modalità di gestione del risultato.

Superficie e organizzazione. Nel campo delle prestazioni strumentali richiamate dall’ACN, articolo 20, comma 5, lettera d), si prevede un’area dedicata di almeno 5 m². Il DM, articolo 4, disciplina separazione, sicurezza e conservazione degli strumenti. Il progetto sceglie il sistema di separazione in funzione di questi requisiti e delle prescrizioni territoriali.

Dotazioni. La pressione richiede dispositivo e bracciali appropriati; la saturazione un dispositivo idoneo; l’auto-spirometria apparecchiatura e componenti previsti dal fabbricante e dal protocollo. Seduta, appoggi e posizione dell’operatore vengono rappresentati nel layout.

Igiene e bagno. Per l’auto-spirometria si definiscono igiene dei componenti e gestione dello spazio secondo la procedura. L’ACN, articolo 20, comma 5, lettera c), richiede servizi igienici; il progetto ne precisa accessibilità, collocazione e antibagno secondo la disciplina della sede.

Riferimenti normativi: DM 16 dicembre 2010, art. 3, comma 1 · ACN art. 20, comma 5, lettera d) · DM, art. 4

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Test capillari, urine e feci: organizzare ogni fase del servizio

FS08–FS09 · Il servizio. La scheda identifica test, campione biologico, dispositivo e professionista. Il D.Lgs. 153/2009, articolo 1, comma 2, lettera e-ter), comprende i test su sangue capillare eseguiti dal farmacista. Le analisi di prima istanza seguono il DM 16 dicembre 2010, articoli 1–2, nel quadro aggiornato dalla legge 182/2025. Resta escluso dalla lettera e) il prelievo di sangue mediante siringa o dispositivo equivalente.

Le fasi. Per urine e feci si distinguono consegna del kit, accettazione del campione già raccolto e raccolta nei locali. La destinazione d’uso del dispositivo — autodiagnostico oppure per analisi decentrate — è quella definita dal fabbricante nel quadro del regolamento UE 2017/746.

Lo spazio. L’ACN, Allegato 4, articoli 3 e 5, richiede un’area dedicata e funzionalmente sufficiente. La superficie si dimensiona sulla procedura e sulle disposizioni applicabili al test. Il riferimento dei 5 m² riguarda lo specifico ambito delle prestazioni strumentali.

Dotazioni e bagno. Si organizzano dispositivo, materiali per la raccolta ammessa, consumabili, eventuali taglienti e registrazione degli esiti. L’ACN, articolo 20, comma 5, richiede presidi pertinenti, dotazione minima per l’emergenza e servizi igienici. Per la raccolta del campione in sede il progetto definisce anche spazio, privacy, percorso e modalità di consegna.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 153/2009, art. 1, comma 2, lettera e-ter) · DM 16 dicembre 2010, artt. 1–2 · L. 182/2025, art. 60, comma 1, lettera b) · Regolamento UE 2017/746, art. 2, punti 5–6 · ACN Allegato 4, artt. 3 e 5

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Tamponi, antibiotico-resistenza e HCV: tre percorsi organizzativi

FS10–FS12 · I servizi. La legge 182/2025, articolo 60, comma 1, lettere c) e d), comprende test con campione nasale, salivare od orofaringeo; test decentrati svolti dal farmacista a supporto del medico o pediatra per l’appropriatezza prescrittiva e il contrasto all’antibiotico-resistenza; screening HCV da personale abilitato.

Chi fa cosa. Per ogni percorso si definiscono test, campione, professionista e gestione dell’esito. Nei test per l’antibiotico-resistenza il farmacista supporta il medico, cui compete la prescrizione. Per HCV si identifica il personale abilitato e la procedura adottata.

Spazio e dotazioni. Area dedicata, condizioni igieniche e organizzazione seguono l’ACN, Allegato 4, articoli 3 e 5. La distinta comprende dispositivo pertinente, materiale per il campione ammesso, DPI secondo procedura e rischio, gestione del materiale utilizzato e registrazione dell’esito.

Bagno e uso del locale. La presenza del bagno segue l’ACN, articolo 20, comma 5, lettera c). Il progetto ne definisce tipo e collocazione nel quadro della sede. L’impiego alternato del locale comprende tempi di riordino, igiene e flussi coerenti con ciascuna attività.

Riferimenti normativi: L. 182/2025, art. 60, comma 1, lettere c)–d) · ACN Allegato 4, artt. 3 e 5

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Area telemedicina in farmacia: persone, professionisti e strumenti

FS18 · Il servizio. La telemedicina consente l’erogazione e il collegamento a distanza per una prestazione definita. La legge 182/2025, articolo 60, comma 1, lettera d), nuova lettera e-sexies), la disciplina nei limiti professionali del farmacista e dei requisiti funzionali e livelli di servizio nazionali. L’ACN, Allegato 4, articolo 4, ne organizza l’erogazione.

Come scegliere lo spazio. Si parte dalla prestazione: un ECG a distanza utilizza la scheda FS03; una prestazione infermieristica le schede FS14–FS16; la fisioterapia la scheda FS17. Per il supporto al collegamento remoto si dimensiona un’area dedicata e funzionalmente sufficiente al servizio.

Dotazioni e protezione dei dati. Terminale, eventuale audio e video, connessione, autenticazione e strumenti specifici seguono la procedura. Accessi, dati e responsabilità vengono organizzati nel quadro del regolamento UE 2016/679, articoli 5, 9, 25 e 32.

La soluzione progettuale. Controllo acustico, illuminazione, schermo protetto, prese e rete rendono il collegamento utilizzabile e riservato. Lo spazio accoglie la persona, gli eventuali ausili e l’operatore previsto.

Riferimenti normativi: L. 182/2025, art. 60, comma 1, lettera d), nuova lettera e-sexies) · ACN Allegato 4, art. 4 · Regolamento UE 2016/679, artt. 5, 9, 25 e 32

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Vaccinazioni e assistenza professionale

Vaccinazioni: somministrazione, osservazione e assistenza

FS13 · Il servizio. La legge 182/2025, articolo 60, comma 1, lettera c), comprende i vaccini del Piano nazionale di prevenzione vaccinale per persone dai dodici anni, somministrati da farmacisti con corso abilitante e aggiornamenti annuali ISS. L’attivazione segue il vaccino e il programma adottati, con le relative condizioni cliniche e organizzative.

Gli spazi. Il percorso comprende accoglienza, preparazione, somministrazione e osservazione. L’ACN, Allegato 4, articoli 2 e 5, disciplina organizzazione e spazi. Il dimensionamento rappresenta tutte le fasi, le persone presenti e la possibilità di assistenza.

Le dotazioni. Si definiscono seduta o lettino appropriati, materiale di somministrazione, igiene, gestione dei taglienti, registrazione e conservazione dei prodotti. La dotazione minima per l’emergenza prevista dall’ACN, articolo 20, comma 5, lettera b), viene specificata nel protocollo per contenuto, posizione e gestione.

Il bagno. La presenza di servizi igienici è richiesta dall’ACN, articolo 20, comma 5, lettera c). Tipo, accesso e antibagno seguono la disciplina applicabile alla sede. L’osservazione ha una propria collocazione nel percorso vaccinale.

La soluzione progettuale. Organizziamo un percorso leggibile, riservatezza durante la somministrazione e accesso agevole alla persona e ai presidi di emergenza.

Riferimenti normativi: L. 182/2025, art. 60, comma 1, lettera c) · ACN Allegato 4, art. 2

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Infermieristica: locale di almeno 9 m² e bagno accessibile

FS14–FS16 · Le prestazioni. Il DM 16 dicembre 2010 sulle prestazioni professionali, articolo 3, disciplina applicazione delle prescrizioni, supporto alle determinazioni analitiche, medicazioni, cicli iniettivi intramuscolari, educazione sanitaria e aderenza. Il comma 5 stabilisce condizioni specifiche per ulteriori prestazioni, con riferimento alle linee guida regionali.

Il locale. L’ACN, articolo 21, comma 7, richiede almeno 9 m², attrezzature e presidi pertinenti, dotazione minima per l’emergenza e servizi igienici attrezzati per persone con disabilità. La disposizione del locale assicura spazio per assistenza, manovre dell’operatore e gestione dei materiali.

Le dotazioni. Piano di lavoro, materiali per medicazioni e gestione dei taglienti vengono definiti con il professionista in relazione alle prestazioni. Materiali puliti, utilizzati e rifiuti seguono percorsi organizzati.

Il bagno. È richiesto un servizio igienico accessibile. Un bagno esistente viene valutato attraverso geometrie, accesso, percorso e destinazione d’uso. L’articolo 21, comma 7, lettera d), prescrive l’accessibilità; la posizione, l’antibagno e l’eventuale condivisione si definiscono con le ulteriori disposizioni della sede.

L’attivazione. Il servizio richiede professionista abilitato e adempimenti previsti dall’ACN, articolo 21, comma 6, e dalla disciplina territoriale.

Riferimenti normativi: DM 16 dicembre 2010, art. 3 · ACN art. 21, comma 7

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Fisioterapia: superficie, attrezzature e accessibilità

FS17 · Il servizio. Il DM 16 dicembre 2010 sulle prestazioni professionali, articolo 4, disciplina programma prestazionale, attività terapeutica mediante terapie manuali, massoterapiche e occupazionali e valutazione degli esiti, alle condizioni previste. Il comma 2 richiama i requisiti statali, regionali e comunali dei diversi settori.

La superficie. L’ACN, articolo 21, comma 7, lettere a) e d), richiede almeno 9 m² e servizi igienici accessibili. Il progetto dimensiona il locale sul programma reale: lettino, attrezzature, ausili, esercizio, assistenza e manovre. La superficie di progetto cresce quando questi ingombri richiedono più spazio.

Le dotazioni. Attrezzature e presidi vengono selezionati in funzione delle prestazioni, insieme alla dotazione minima per l’emergenza prevista dall’ACN. Percorso di ingresso, deposito e posizione dell’operatore fanno parte del layout.

Il bagno e la condivisione. Il bagno deve essere accessibile. Collocazione, antibagno e uso comune si risolvono nel progetto applicando le regole della sede. L’uso alternato del locale con altre attività sanitarie richiede compatibilità di dotazioni, igiene e organizzazione.

Riferimenti normativi: DM 16 dicembre 2010, art. 4, comma 1 · ACN art. 21, comma 7, lettere a) e d)

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Estetica in farmacia

Cabina estetica in farmacia: attività e servizi igienici

FS20–FS21 · L’attività. L’estetica ha un proprio inquadramento professionale e amministrativo. La legge 1/1990, articoli 1 e 3, definisce attività e qualificazione dell’estetista; l’articolo 5 richiama disposizioni regionali e comunali; l’articolo 7, comma 2, disciplina l’attività presso imprese commerciali alle condizioni previste. I trattamenti hanno finalità estetiche; le prestazioni terapeutiche appartengono ai rispettivi ambiti sanitari.

Napoli · superficie. L’articolo 26, comma 1, del regolamento comunale richiede locali appositi ed esclusivi. La lettera a) indica 14 m² come superficie minima dell’attività estetica e richiede una sala d’attesa. Questo valore riguarda l’attività, mentre il dimensionamento dei singoli box e il computo degli accessori devono essere definiti nel progetto. La cabina e gli spazi accessori vengono dimensionati nel progetto complessivo dell’attività estetica.

Napoli · bagno. La lettera h) prescrive WC interno con antibagno e servizi distinti per sesso nell’esercizio misto uomo/donna. Il progetto individua il perimetro dell’attività estetica e applica anche la disciplina dell’accessibilità. Per proporre il bagno della farmacia come dotazione comune occorre accertarne l’ammissibilità per entrambe le attività.

Toscana · requisiti specifici. Il DPGR 47/R/2007, articolo 10, distingue cabine di 6 m² e cabine di 3 m² per le attività specificamente individuate. L’articolo 11 disciplina la doccia per determinati trattamenti, con collegamento e alternativa del comma 4; l’articolo 13 regola il bagno, ammettendone l’uso comune fra clienti e addetti dell’attività; l’articolo 14 richiede disimpegno o antibagno. L’applicazione alle attività esistenti segue anche le disposizioni transitorie pertinenti.

Dotazioni e progetto. Il trattamento determina apparecchi consentiti, piano di lavoro, lavabi, eventuale doccia, biancheria e gestione dei materiali. Nel progetto si identificano i servizi estetici richiesti e si dimensionano locali e accessori secondo la disciplina del Comune e della Regione.

Riferimenti normativi: L. 1/1990, artt. 1 e 3 · regolamento comunale, art. 26, comma 1 · DPGR 47/R/2007, artt. 10–15

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Locali, servizi igienici e cabina INN

Progettazione dell’area servizi: dal servizio al locale idoneo

Le fasi. Un locale idoneo consente ingresso, accoglienza, preparazione, svolgimento della prestazione e riordino. Riservatezza, igiene e accessibilità accompagnano l’intero percorso.

La superficie utilizzabile. Nel layout rappresentiamo arredi, apparecchiature, lettino o sedute, operatore, porte, deposito e spazi di manovra. Distinguiamo superficie utile, ingombro esterno e spazi accessori. Il locale soddisfa il minimo applicabile e lo spazio operativo richiesto dalle attività.

Riservatezza e comfort. Posizione della cabina, percorso, attesa, schermature e prestazioni acustiche vengono progettati insieme. La trasparenza del vetro, l’opacità dei pannelli e la tenuta delle partizioni vengono scelte in relazione alla privacy necessaria.

Igiene e impianti. Lavaggio delle mani, superfici pulibili, ventilazione, illuminazione, alimentazione elettrica, eventuale rete idrica e gestione dei rifiuti seguono la prestazione e la disciplina applicabile. Lavamani, bagno e doccia rispondono a funzioni specifiche.

Più attività. Per l’uso alternato si definiscono compatibilità, tempi e riordino. Per attività contemporanee si dimensionano postazioni o locali distinti con le relative dotazioni di supporto.

Riferimenti normativi: ACN 6 marzo 2025, artt. 20–21 e allegato 4, art. 5 · DM 16 dicembre 2010, art. 4 · DM 236/1989, campo di applicazione e punti 4.1.6, 8.0.2 e 8.1.6

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Servizi igienici: tipo, accessibilità e collocazione

“Bagno presente”, “bagno accessibile”, “bagno per utenti”, “bagno esclusivo” e “bagno direttamente collegato” descrivono condizioni differenti. La scheda le registra separatamente. Il progetto definisce tipo di bagno, posizione, accessibilità e antibagno secondo le prescrizioni della sede e dell’attività.

Caso Presenza e tipo Bagno esistente / gruppo cabine Collegamento diretto e antibagno Riferimento
B0 · Colloquio/CUP/logistica Dotazioni generali della sede; le disposizioni citate regolano il servizio Definizione in base a destinatari e disciplina della sede Definiti dalla disciplina edilizia e igienica applicabile D.Lgs. 153 art. 1; DM CUP art. 5
B20 · Prestazioni ex art. 20 ACN Servizi igienici presenti; tipologia completata dalla disciplina dell’accessibilità e della sede Riuso subordinato a idoneità e regole della sede; rapporto WC/cabine da definire nel progetto Collocazione e antibagno definiti con le ulteriori prescrizioni applicabili ACN art. 20, comma 5, lettera c)
B21 · Infermiere/fisioterapista Servizio igienico accessibile obbligatorio Bagno esistente utilizzabile se accessibile, fruibile e ammesso dalla disciplina della sede Collocazione e antibagno definiti con le ulteriori prescrizioni applicabili ACN art. 21, comma 7, lettera d)
BC · Locale esterno campano WC per utenti; accessibile con infermiere/fisioterapista Dotazione nella sede distaccata; uso comune subordinato alle prescrizioni applicabili Distribuzione, antibagno e numero definiti con le ulteriori regole della sede DD 468/2026, All. A, art. 9, lettera d)
BEN · Estetica a Napoli WC interno con antibagno; distinzione per sesso nel caso previsto; accessibilità secondo la disciplina della sede Bagno interno al perimetro dell’attività estetica; uso comune ammesso soltanto nel rispetto dei requisiti di entrambe le attività Antibagno obbligatorio; distribuzione degli accessi definita nel progetto secondo le prescrizioni applicabili Regolamento art. 26, comma 1, lettera h)
BET · Estetica in Toscana Dotazione art. 13, anche comune a clienti e addetti dell’attività; accessibilità secondo la disciplina della sede Uso comune fra clienti e addetti dell’attività estetica; utilizzo con la farmacia subordinato ai requisiti di entrambe le attività Art. 14: disimpegno o antibagno; doccia e collegamento trattati separatamente DPGR 47/R/2007, artt. 11–15

Il bagno accessibile si dimensiona sulle geometrie d’uso previste dalla disciplina applicabile. Il DM 236/1989, punti 4.1.6 e 8.1.6 stabilisce criteri di uso e geometrie; vanno verificati sanitari, accostamenti, manovre, porta e percorso. Il campo di applicazione e la qualificazione dell’intervento si valutano prima: artt. 1–3. Il punto 4.4, nel proprio campo di applicazione, considera livelli e nuclei di servizi.

L’accessibilità si dimostra nel rilievo e nel progetto attraverso posizione dei sanitari, accostamenti, manovre, porta e percorso. La scheda raccoglie le condizioni dichiarate dal cliente; il rilievo quotato consente di accertarle.

Bagno accessibile — quote da riportare nel rilievo e nel progetto

Nel campo di applicazione del DM 236/1989, punti 4.1.6 e 8.1.6, verificare almeno le seguenti quote insieme alle manovre previste dal punto 8.0.2. Le quote si coordinano con il controllo completo di accessibilità del locale e del percorso.

Elemento Specifica Riferimento
Trasferimento laterale al WC Spazio minimo di 100 cm misurato dall’asse dell’apparecchio; non dal suo bordo Punto 8.1.6
Accostamento frontale al lavabo Almeno 80 cm dal bordo anteriore Punto 8.1.6
Lavabo Piano superiore a 80 cm dal pavimento, senza colonna; sifone preferibilmente accostato/incassato a parete Punto 8.1.6
WC Asse ad almeno 40 cm dalla parete laterale; bordo anteriore a 75–80 cm dalla parete posteriore; piano superiore a 45–50 cm dal pavimento Punto 8.1.6
Corrimano nei locali aperti al pubblico Presso il WC, altezza 80 cm, diametro 3–4 cm; se a parete, distanza 5 cm. Ulteriore disposizione sul maniglione quando l’asse è oltre 40 cm dalla parete Punto 8.1.6
Porta e allarme Preferenza per porta scorrevole/apertura esterna; campanello di emergenza presso il WC. Verificare anche luce netta, accostamenti e manovra della porta Punti 4.1.6, 8.1.1 e 8.0.2

Per la porta, il punto 8.1.1 distingue accesso all’edificio/unità immobiliare (luce netta almeno 80 cm) dalle altre porte (almeno 75 cm). Sono minimi di quella disposizione, da coordinare con eventuali requisiti ulteriori del servizio e del territorio. Il progetto sceglie la luce della porta anche in funzione di ausili, assistenza e attrezzature.

Bagni del personale. Il D.Lgs. 81/2008, Allegato IV, punti 1.13.3.1–2 disciplina la dotazione per i lavoratori. L’eventuale uso comune con gli utenti richiede anche l’accertamento delle condizioni previste per quel servizio. Antibagno, ventilazione, numero e separazione dei servizi devono essere coordinati con regole edilizie, igieniche e sanitarie territoriali.

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Ventilazione e climatizzazione della cabina in farmacia

Tre funzioni. Il rinnovo introduce aria esterna e allontana aria interna; la filtrazione trattiene gli inquinanti per cui il filtro è progettato; la climatizzazione controlla le condizioni termiche. Un normale split o un filtro HEPA, da soli, non realizzano il ricambio con aria esterna.

Il collegamento all’esistente. Se la farmacia dispone di ventilazione con apporto esterno, il progetto ne accerta capacità e distribuzione dopo l’inserimento delle nuove pareti. La cabina riceve una mandata e un percorso di ripresa o estrazione dimensionati, con attenzione alla riservatezza acustica. Prima del montaggio delle strutture amovibili si valutano rete idrica, scarichi e cablaggi elettrici esistenti e si realizzano le predisposizioni previste dal progetto. Per cabine in muratura e aree servizi ricavate nella farmacia, esistenti o nuove, gli impianti vengono coordinati con le opere e predisposti prima dell’installazione degli arredi e delle attrezzature.

La ventilazione dedicata. Quando l’impianto esistente non assicura il rinnovo necessario, si studia una ventilazione meccanica collegata all’esterno, anche con recupero di calore. Percorsi dei condotti, attraversamenti, manutenzione e climatizzazione si coordinano con il locale. Le pareti modulari a secco non eliminano i collegamenti impiantistici.

La verifica finale. Occupanti, prestazioni, apparecchiature e volume determinano il dimensionamento. Si documentano portate di aria esterna, condizioni termiche, distribuzione e rumore, evitando correnti fastidiose sulla persona e sul lettino. Un’apertura superiore verso la farmacia va valutata anche per efficacia del ricambio e riservatezza.

Per i luoghi di lavoro: D.Lgs. 81/2008, Allegato IV, punti 1.9.1 e 1.9.2. Il progetto completa le prescrizioni specifiche dell’attività e della sede.

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INNBOX-5 e INNCAB-9: dal locale agli arredi

Due composizioni. INNBOX-5 propone un locale da 5 m² interni utili con banco, cassettiera e lavamani, senza lettino; la seduta del fruitore è richiedibile come accessorio. INNCAB-9 propone un locale da 9 m² interni utili con banco a parete, basi laterali, seduta, lavamani e lettino. Ogni configurazione integra i dispositivi e i presidi previsti per le prestazioni selezionate.

Materiali e accesso. Pannellature, struttura e porta coordinate, con vetri opalini satinati. L’ingresso è previsto senza soglia rialzata. Accessibilità e riservatezza acustica si sviluppano insieme a passaggi, ferramenta, partizioni e impianti.

Il lavamani. Il lavamani è in acciaio inox, con comando a pedale, rubinetto a collo alto e collegamenti alla rete idrica e allo scarico. La sua funzione è distinta dal servizio igienico della farmacia.

Il lettino. La composizione INNCAB-9 impiega un lettino a quota fissa, con schienale regolabile manualmente. Il tipo di trattamento determina l’eventuale necessità di un modello diverso e gli spazi di assistenza sui lati.

Una o due stanze. L’uso alternato di una cabina da 9 m² si sviluppa per attività compatibili, con riordino e dotazioni pertinenti. Due ambienti da 5 e 9 m² permettono di separare le attività; personale, attesa e servizi accessori vengono organizzati nel progetto complessivo.

Arredo di un locale esistente. Puoi richiedere soltanto progettazione e fornitura degli arredi, mantenendo un locale già disponibile e adeguandone le dotazioni.

Ambiti dimensionali: ACN 2025, art. 20, comma 5, lett. d; art. 21, comma 7; Allegato 4, art. 5, comma 2. Le composizioni INN PROGRESS integrano gli arredi con le dotazioni richieste dalle attività selezionate.

Confronta le due proposte →

INN PROGRESS · Lettura normativa

Il documento riporta il riferimento e il relativo ambito. Per l’attivazione del servizio si applicano le disposizioni vigenti nella sede.